Bici contropedale “Rino”

bici contropedale

Hai mai avuto la fortunata opportunità di insegnare ad un bambino ad andare in bici? E’ una bella esperienza. Devi sostenerlo e lasciarlo libero allo stesso tempo. Che poi sospetto sia quello che dovrai fare per lui anche per il successivo ventennio, se accade che sia tuo figlio.


La parte più bella è che verrai ricordato per tutta la vita come la persona che gli insegnò ad andare in bici, il che è un bell’onore. Io, ad esempio. Mi insegnò mio nonno Rino, me lo ricordo benissimo. “Ok nonno, però non mi mollare, neh.”

Perché è una cosa che mica si scorda, il momento in cui smetti di sbacchettare col manubrio e trovi finalmente quell’equilibrio ancora precario ma sufficiente a farti urlare forte da pazzi: “MOLLAMI-CE-LA-FACCIOOOOO!!!”. E l’istante cuore-in-gola in cui “stoandandooooo!” è contemporaneamente terrore e gioia, la seconda ad un grado di purezza difficilmente eguagliabile anche in un laboratorio chimico.

Ce lo ricordiamo per sempre anche perché è un momento di adrenalina potente. Così come ci ricordiamo dov’eravamo l’11 settembre, quando è morta Diana o alcuni anche quando l’uomo è allunato (io quella volta lì non c’ero ancora purtroppo, e ai miei lo rinfaccerò sempre…).
L’adrenalina fissa i ricordi nel cervello, lo sapevi? Sì, perché il mio bis-bis-bis nonno, quando andava a cacciare la cena nella savana e rischiava la pellaccia, doveva ricordarsi come si era ficcato in una situazione di pericolo, per non lasciarci la ghirba la volta dopo.

Forte l’adrenalina della prima volta in bici. E pure mio nonno Rino.

biciclette contropedale

Questa è la bici a contropedale di J.

telaio vetta

Il telaio è un VETTA, di Antonio Taverna, telaista Padovano da mille generazioni

Bici Contropedale “Rino”

Scheda tecnica

  • Telaio corsa Vetta, tubi Columbus, acciaio a congiunzioni
  • Guarnitura Zeus, una rarità hecha en España, dal 1926
  • Cerchi Ambrosio
  • Mozzo anteriore Miche
  • Mozzo contropedale Velosteel
  • Coperture Vittoria
  • Manubrio in legno Biascagne (l’originale, one & only, oggi copiato a destra e a manca…)
  • Sella vintage francese Ecco
  • Pedali MKS
  • Creative concept: Biascagne Cicli
telao vetta padova

Dettagli del telaio Vetta

telai vetta padova

Dettagli della forcella Vetta

antonio taverna vetta

Telai Vetta

contropedale bici

Contropedale a riposo su una bitta di fiume.

guarnitura zeus cranckset

Guarnitura ZEUS. Molto rara indeed.

“La ZEUS venne fondata da Luis Arregui a Elbar, in Spagna, nel 1926. Questo significa che la Zeus è circa 10 anni più vecchia di Campagnolo. Arrequi conseguì più di 105 brevetti, e un grande catalogo onnicomprensivo venne pubblicato per commemorarlo, dopo la sua morte. Luis Ocana vinse il Tour de France per la Zeus contro il praticamente imbattibile cannibale Eddie Merckx nel 1971. La Zeus fu l’unica azienda moderna a costruire una intera bici professionale (cioè sia i telai che i componenti).”
Richard Hallett

selle velo ecco

Dalla collezione Biascagne di selle improbabili… Sella francese Ecco!

sella bici ecco

Ecco… una sella francese. Veramente-veramente di nicchia!

contropedale

Bici contropedale e contromano.

contropedale bici

Copertoncini bianchi su strada bianca: non ha prezzo… ;-)

Ti è piaciuta questa bici?

Se vuoi darci un cinque alto, fatti un giro nelle pagine dei nostri sponsor: sarà come offrirci un drink! Questo qui sotto, per esempio…

Tags: , ,

Forse ti possono interessare anche...

32 Responses to “Bici contropedale “Rino””

  1. Matt says:

    Bellissima.

  2. alessandro says:

    Bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!

  3. Fed_ros says:

    Mancava da un pezzo il manubrio in legno! Qualità!

  4. Paolo says:

    Ottimo lavoro complimenti, bellissima la sella “ecco” che si distacca dalle solite selle Brooks e la guarnitura Zeus. manca un particolare d’epoca su questa bici e poi sarebbe perfetta.
    A presto Paolo

  5. mirko says:

    L’eleganza e lo stile continuano.
    Complimenti!!!

  6. Leonardo says:

    Elegantissima e unica, come tutte le altre.
    I talei Vetta li conosco bene: i signori Taverna (che li fanno da “mille generazioni”, come tu scrivi) abitano a 2 km da casa mia..
    Bellissima, e il legno del manubrio e la “Brooks francese” fanno la LODE.
    Siete bravissimi.

    Sull’aver insegnato ad un bambino ad andare in bici, ho una esperienza recente: con il mio nipotino Guglielmo.

    Penso di aver fatto un buon lavoro (me lo dico da solo) perché qualche domenica fa, sull’argine, abbiamo percorso assieme (lui con la sua biciclettina con le ruote da…. 10″? boh… piccole, insomma) ben 20 km.
    Non ha battuto ciglio!

    Bello, bello, ancora bello! Ciao.

  7. Monica says:

    Bellissima! Fantastica la sella… :)
    E grazie per avermi fatto pensare alla mia infanzia e alla mia prima bici…

  8. Luca says:

    Grandi come al solito… eleganza pura.

    Il giorno in cui ho tolto le rotelline alla bici dei miei figli è stato magico, sia per loro che per me.
    Unica raccomandazione: “guarda avanti, non il manubrio”, piccola spinta e poi via!
    Sembrava volassero a un centimetro dall’asfalto.

    I bambini poi sanno sognare con la bicicletta.
    In questo periodo (anche ispirato dalle vostre creazioni) sto convertendo una bici da passeggio in una fixed e i miei figli mi vedono sverniciare, smontare, spazzolare ecc. così anche loro stanno “personalizzando” le loro biciclette. Magari vi mando le foto.

    Bye

  9. Elena says:

    Bella, gran gusto, complimenti!
    …e il pensiero va al mio nonno, e alla sua bicicletta, le sole due ruote che l’hanno portato ovunque…meravigliosi ricordi!

    grazie, bravi!
    Elena

  10. Alex says:

    In questo mondo dove tutto è serializzato, la creatività e la cura dei dettagli, sono le uniche armi che ancora ci rimangono per emozionarci.
    Voi queste armi le sapete usare alla grande.
    Complimenti per le vostre creazioni.

    Alex

  11. Cesarino says:

    La Guarnitura Zeus è uno spettacolo irripetibile!

  12. Elisa says:

    Bellissima, elegante e snella….se ne “sente” la leggerezza solo a guardarla.
    Bellissima la sella!
    Che sia stata dedicata ad un nonno, Rino, che con pazienza ed emozione ha insegnato a qualche bimba o bimbo ad andare in bici…la rende ancor più speciale. Quanti Rino esistono o sono esistiti!!
    Insegnare ad andare in bici ad un bambino è un’esperienza pazzesca: sei testimone del timore, dell’emozione crescente e….dell’euforia quando si levano le rotelle…tu lasci il braccio e….lui va.
    E la volta dopo? Come si avvicinano alla Loro ( ormai lo è diventata) bicicletta?

  13. manuel says:

    io non mi ricordo chi è stato ad insegnarmi ad andare in bici;
    ma ricordo bene che mio padre mi aveva costruito una macchina simil formula uno con un vicino di casa. Aveva il motore di un ciao, le ruote di una cinquecento e altre pezzi vari tra cui quelli di una lavatrice.
    Io guidavo e mio padre si sedeva dietro sull’alettone.
    Era enorme e tutta di ferro! altro quelle di plastica di adesso :)

  14. Giovanni says:

    Qesta bici mi ricorda qualcosa… pensaeripensa mi viene in mente: il BECCO A SCARPA.
    è la sella che mi fa quest’effetto. Il becco a scarpa è una specie di airone, con un becco importante come il naso di certi corridori, e di molti francesi…
    è uno strano effetto, ha un’eleganza induscutibile, e un naso importante, come B.Streisand, forse…

    Siete un patrimonio, grazie.
    G

  15. Elia says:

    Che Bella!!!
    Come sempre il colore mi colpisce sempreee!!!
    Sembra che prima vediate i componenti che avete poi scegliete il colore del telaio!!
    Bella l’idea di verniciare il piantone!!!
    Anch’io ho vari telai vetta ma non tutti sono marcati.. :(
    Mi ricordo come fosse ieri la mia prima sbacchettata di manubri, me l’ha fatta fare mia sorella su una Cross del 20 3 marce con il cambio a leva al centro del telaio!!!
    Mi diceva, stai a dx e io.. qual’è la dx? e lei : quella dove non c’è il campanello!! Cazzo son passati 30 ANNI!!! :) :D

  16. Pierfrancesco says:

    Imparare ad andare in bici é come imparare a camminare; poi puoi non pedalare per anni ma sarai sempre capace di farlo. Non ricordo quando io ho imparato, ma ricordo bene quando i miei figli hanno tolto le rotelle dalle loro biciclette… Ricordo entrambi i posti ed anche il colore del cielo di quei pomeriggi.
    Come scrive Foscolo “Facciamo tesoro di ricordi cari e soavi i quali ci ridestino, negli anni che ancora lunghi e tormentati ci avanzano, le memorie che non siamo sempre vissuti nel dolore”

  17. Luca says:

    Quando arriva la newsletter di Biascagne, la apro trepidante.
    La scorro piano come quando chiedi 4 carte a poker e ti godi lentamente la sorpresa.
    A poker tra statistica e sfiga rimango per lo più deluso.
    Con Biascagne mai, e dico mai, che sia successo una volta.
    Evviva Biascagne!
    Evviva nonno Rino!

  18. omar says:

    molto bella e retrò quanto basta per fare invidia

  19. Mattia says:

    E anche questa volta, altro non riesco a dire, se non “chapeau!”

  20. moreno says:

    andare in bici…. una delle rare cose che mi ha insegnato mio padre……
    spero di poter presto insegnare ai miei nipoti ed in un futuro vicino ai miei figli….

  21. francesco says:

    bravi ragazzi come sempre ottimo lavoro !!!

  22. francesco says:

    mantova necessita di altri vostri manubri di legno !!!

  23. TASSO 1976 says:

    MALEDETTI, MI AVETE SPORCATO IL CERVELLO! ADESSO TENGO LA MIA ENNESIMA (LEGGI QUINTA) BICICLETTA RIGOROSAMENTE FISSA FLIP FLOP IN CAMERA, CON LA MIA TIPA CHE SBOTTA.

    E’ ORA DI FINIRLA DI FARE BICI DEL GENERE, E SOPRATTUTTO CONTINUARE CON LA VOSTRA FILOSOFIA.
    BIASCAGNE RULES!

  24. Marco f. says:

    Da molto tempo ammiro queste opere d’arte in silenzio senza mai fare un commento
    Ma questa volta e’ impossibile……….
    Stratosferica!!!!!!!………complimenti!

  25. piero says:

    Voi di Biascgne ultimi romantici in un mondo di falsi ideali.
    Saluti e complimenti.

  26. Andrea1970 says:

    la voglio!!! :)

  27. [...] NOS Zeus, una rarità hecha en España, dal 1926, recentemente vista anche su “Rino“. Una rarità ma noi ne avevamo due, [...]

  28. Carlo says:

    Bella…se poi capita che anch’io avessi il nonno “Rino” ad insegnarmi ad andare in bicicletta…beh bella anche la coincidenza, no?!

  29. Biascagne says:

    Molto bella coincidenza, Carlo!

  30. Alex says:

    Arte pura. 5 stelle by banner :)

  31. Stefano says:

    bellissima, ma i freni?

  32. Biascagne says:

    E’ una bici a contropedale, il freno è integrato nel mozzo posteriore. Puoi leggere qualcosa a riguardo qui: http://www.biascagne-cicli.it/tag/contropedale/
    Ciao!

Leave a Reply